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  • LA CHIROPRATICA? Il punto di partenza per la salute

Da anni l'Atlas si avvale della chiropratica come strumento per la cura dei propri clienti. Ci siamo presi cura di oltre 10.000 persone, un risultato possibile grazie ad uno staff sanitario composto da Chiropratici. 

Ma perchè la Chiropratica riesce a fare la differenza?

"Intervistato nel 2002, la leggenda del basket americano John Stockton ha motivato così la straordinaria longevità della sua carriera a un giornalista in cerca del segreto per continuare a performare ai massimi livelli nonostante i quarant’anni: “un buon chiropratico”. Anche il suo eterno rivale, l’iconico Michael Jordan, ha attribuito a questa pratica medica un miglioramento fisico e mentale così notevole da consentirgli di affermarsi come il miglior giocatore di tutti i tempi. Sono moltissimi gli atleti che ne fanno uso:  su tutti le sorelle Williams nel tennis e Tiger Woods nel golf per quel che riguarda gli sport individuali, mentre ormai ogni franchigia professionistica (Nba, Nfl e Mlb) si è attrezzata assumendo interi team di chiropratici nei rispettivi staff.

Ma la chiropratica non è destinata a un uso esclusivo degli atleti, anzi.

Da Madonna a Gisele Bundchen, da Bill Murray a Leonardo DiCaprio, la lista delle celebrities che ricorre abitualmente a questi particolari trattamenti è pressoché infinita.

I benefici della tecnica manuale sono molteplici e dimostrati.

Alla manipolazione della colonna vertebrale, naturalmente attuata da specialisti, sono attribuiti giovamenti che coinvolgono tanto l’aspetto fisico (come dolori lombardi, al collo, sciatalgie e molto altro) quanto, insospettabilmente, l’aspetto psicologico.

Depressione, fobie e disturbi d’ansia sono tra le principali malattie di tipo mentale che la chiropratica è in grado di risolvere se abbinata ad un corretto stile di vita.

Un’efficacia a tutto tondo riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e che ha trovato molti consensi istituzionali anche in Europa, dove Paesi come la Finlandia, la Norvegia, la Svezia e la Svizzera consentono il rimborso parziale o totale delle sedute grazie ad accordi con i rispettivi sistemi sanitari nazionali.

In Italia, come spesso accade, la percezione è molto diversa.

Nonostante la professione chiropratica risulti ufficializzata da anni grazie a una legge finanziaria del 2007, che riconosce la chiropratica come professione sanitaria di grado primario, il dott. Joseph Luraschi, milanese e chiropratico di star come la coppia Ferragni-Fedez, spiega che “a mancare è un albo, e questo vuoto legislativo rende la professione non protetta e non tutelata; chiunque, in teoria anche chi è privo di competenze, può aprire un centro e cominciare l’attività”.

D’altronde non molti sanno che la laurea in chiropratica non è affatto un corso di specializzazione aggiuntivo a quello in medicina, in quanto prevede lo stesso identico percorso accademico, sia nelle ore sia nelle ore di studio, di un qualsiasi medico o chirurgo.

“La preparazione in diagnostica, fisiologia, chimica, neurologia e neuroanatomia è la stessa di un qualunque laureato in medicina, – puntualizza Luraschi – ma la legge ci impedisce di formulare diagnosi nonostante il nostro titolo di studio lo consenta”.

FONTE HUFFPOST