Sono arrivata in Atlas perché lí c'era Lorenzo, anche se non lo conoscevo, e perché, da tempo, avevo ripetuti episodi di un forte mal di schiena, condizione che, invece, conoscevo bene! Quello che mi succedeva era questo: più o meno ogni due anni mi "bloccavo" letteralmente, tanto da non riuscire a sollevare nemmeno le braccia oltre la linea del bacino. Il problema partiva dall'articolazione sacro-iliaca e poi si diffondeva; il fisiatra mi sbloccava, seguiva un ciclo di fisioterapia che, con l'aiuto di qualche farmaco miorilassante, serviva solo a far passare la fase del dolore più acuto. Tra un blocco e l'altro convivevo con il dolore e lo sopportavo, limitando i miei movimenti e, quindi, limitando di fatto la mia vita. 
È stata mia sorella ad insistere per farmi conoscere Lorenzo, che era il suo trainer. Lei è sempre stata una frequentatrice di palestre, una persona molto attenta al proprio fisico, sana e forte, a differenza di me che ho sempre inteso lo sport solo come un modo di sfogare e disperdere la mia energia, possibilmente all'aperto, e che non sono mai stata un'atleta, ma tutto il contrario.
Per questo ho preso il primo appuntamento con un trainer senza alcuna convinzione, più per accontentare mia sorella che per altro e, forse, anche perché ero reduce da mesi di inutile fisioterapia e non avevo niente da perdere a provare un'altra strada. 
Quando ho conosciuto Lorenzo, io ero una persona che non si fidava del proprio corpo, anzi, che addirittura lo temeva, perché poteva bloccarsi e "tradirmi" in ogni momento, all'improvviso. Mi sono fidata ed affidata e Lorenzo, con enorme pazienza ed una grande competenza, mi ha guidata piano piano in un lungo viaggio durante il quale mi ha insegnato a trovare la soluzione ai miei problemi usando le risorse che il corpo stesso aveva dentro di sé e che non erano mai state attivate, aiutandomi a costruire un tono muscolare che potesse sorreggere, nel modo corretto, la mia colonna ed i miei movimenti. Io ho messo la costanza e l'impegno e la voglia di stare bene, lui tutto il resto.
Adesso il mio corpo è il mio migliore alleato, l'amico di cui mi fido se perdo l'equilibrio, quello che mi dà forza quando mi serve, al quale chiedo aiuto se sento arrivare il dolore. Potrei mettermi ad elencare tutto quello che ora posso fare, e prima no, ma riassumo così: mi sento liberata e libera. 
Frequentando l'Atlas, ho potuto osservare il modo in cui Lorenzo e gli altri trainer e specialisti (ognuno nel proprio ambito) riescono ad aiutare veramente tutti, dagli atleti olimpionici, agli sportivi, alle persone più comuni o infortunate, fino agli anziani ed ai bambini, trovando con ognuno un modo e dando ad ognuno un motivo per imparare a stare meglio...parlando ogni volta un linguaggio diverso, con corpi che sono diversi, ma facendo arrivare a tutti lo stesso messaggio: prendersi cura del proprio modo di muoversi equivale a prendersi cura del proprio modo di vivere.
Mentre tutti gli altri specialisti si erano limitati a curare i sintomi, Lorenzo si è preso cura dell'origine e della causa del mio dolore e lo ha guarito.
A distanza di quattro anni non so spiegare bene come lui ci sia riuscito o come ci sia riuscita io, forse è più corretto dire come ci siamo riusciti noi, però adesso ho trovato un mio equilibrio nel corpo che si è riflesso anche nell'animo, Lorenzo è diventato una delle persone a cui voglio bene ed il mal di schiena non mi ricordo praticamente più che cosa sia.
Perché, allora, se sto bene continuo, ogni settimana, ad andare all'Atlas? Prima di tutto perché so che posso imparare ancora molto da tutti loro e con Lorenzo mi alleno e mi diverto ...e poi perché stare bene è solo il primo passo per poter riuscire a stare ancora meglio.